“Il segreto dell’esistenza
umana non sta soltanto nel vivere,
ma anche nel sapere per che cosa si vive!”
Fëdor Dostoevskij
“Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere,
ma anche nel sapere per che cosa si vive!”
Qual è la missione della tua vita?
Diciamo che, la missione della propria vita, se
esiste, appartiene a quel genere di verità, negate dalla maggior parte delle
persone, che si possono solo intravedere e si fanno cogliere solamente da chi è
più attento e disponibile ad un pensiero aperto.
La maggioranza delle persone però pensa che la propria
missione di vita non si sia mai manifestata perché nelle loro vite hanno avuto
un ruolo determinante certi elementi di disturbo.
Molti non hanno potuto scoprire quale fosse la propria
missione perché eclissata da qualcuno di questi problemi che hanno preso il
sopravvento su tutto il resto.
Questi problemi non permetterebbero di concentrarsi su
ciò che la vita vuole da noi.
Lo so… non è una bella notizia di cui venire a conoscenza.
Avresti preferito che la missione della tua vita fosse
contribuire al progresso della civiltà, scoprire qualcosa di importante, salvare
vite, lasciare un patrimonio artistico di eccellenza, consegnare alla storia
qualcosa di rilevante … fosse stata una di queste avresti volentieri speso il
tuo tempo, le tue energie e anche i tuoi soldi per portarla avanti.
Eppure è così.
Ora, se non hai ancora chiuso con sdegno questo video,
possiamo fare altre considerazioni a riguardo.
Niente di tutto questo.
Intanto va detto che prima che quel problema venga
risolto, cioè che si assolva alla missione, c’è un tempo in cui il problema non
viene nemmeno riconosciuto. Viene negato.
E quindi non lo si affronta direttamente, si aspetta
che il disagio che ha generato passi, un po’ come passa prima o poi un dolore
muscolare.
Solo dopo molte volte in cui quel problema si è ripresentato,
ed in genere ogni volta in maniera più dolorosa e sfacciata, si arriva a
riconoscerlo come proprio.
E perché questo avvenga in genere passano anni.
Talvolta decenni.
Anche dopo che sarà diventato chiaro che quel problema
si presenta a noi ripetutamente, sempre uguale, sempre nostro, passerà ancora
altro tempo in cui verrà lasciato agire, in quanto attribuito a circostanze
esterne che si vengono a creare ogni volta come una maledizione contro di noi.
Ma più spesso la colpa viene data ad altri, famigliari
o conoscenti, considerati responsabili di azioni che generano quel problema
nella nostra vita.
Ogni problema sembra essere una cosa a sé.
È molto diverso infatti avere problemi di denaro
dall’avere problemi di relazione dall’avere problemi di altro tipo ancora.
Eppure la soluzione ha sempre un unico schema.
In altre parole, occorre assumersi la completa
responsabilità di quanto ci accade, senza dare colpe a nessuno.
Raggiungere questo livello di consapevolezza
corrisponde a compiere un passo evolutivo enorme per la propria vita.
Una volta raggiunta questa consapevolezza, verrà
naturale avere il desiderio di voler sorprendere noi stessi in futuro mentre
mettiamo in atto quei meccanismi che tante volte ci hanno incastrato in situazioni
spiacevoli.
Per capirli finalmente, riconoscerli mentre agiscono e
combatterli.
Anche se ci vorrà molto tempo affinché la vita ci darà
dei segni concreti che questo è avvenuto.
Ad ogni modo la missione è stata assolta.
A questo punto? Cosa dobbiamo fare della vita?
Ma la vita non permetterà mai che ci annoiamo.
È questo il segreto per assolvere alla missione.
Solo dopo aver smontato uno per uno tutti i vagoni di
quel treno, ai pochissimi che in una vita avranno il coraggio di farlo,
l’esistenza rivelerà finalmente quale è la missione grandiosa per la quale si
sta vivendo.
Quella per cui varrà la pena spendersi, essere
strumento, servire e risplendere.
Alberto Melari
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